C’è un treno che attraversa l’Appennino centro-meridionale passando per borghi dimenticati, viadotti vertiginosi e boschi innevati. Non è in Siberia — è in Italia, lungo la storica linea Sulmona–Isernia, oggi conosciuta ufficialmente come Ferrovia dei Parchi e popolarmente come Transiberiana d’Italia.
Cos’è la Transiberiana d’Italia
La Ferrovia Sulmona–Isernia, lunga 128,73 km, fu progettata alla fine dell’Ottocento per collegare l’Adriatico al Tirreno attraverso l’Appennino. Il primo tratto Sulmona–Cansano fu inaugurato il 18 settembre 1892, mentre l’intera linea aprì al traffico il 18 settembre 1897, dopo cinque anni di lavori tra boschi, valli e gole. Alla stazione di Rivisondoli–Pescocostanzo il tracciato raggiunge i 1.268,82 metri sul livello del mare: è la seconda stazione ferroviaria più alta d’Italia a scartamento ordinario, dopo Brennero (1.371 m).
Il soprannome “Transiberiana d’Italia” compare per la prima volta nel novembre 1980 sulla rivista Gente Viaggi, in un articolo del giornalista Luciano Zeppegno che paragonò gli altipiani abruzzesi innevati alla steppa siberiana.
Dopo la sospensione del traffico ordinario nel dicembre 2011, la linea ha rischiato la chiusura definitiva. La sua rinascita si deve all’associazione Le Rotaie (che ha organizzato i primi treni speciali già nel marzo 2012) e alla Fondazione FS Italiane, che dal maggio 2014 ha inserito la linea nel progetto “Binari senza tempo”. Dal 2016 la Ferrovia dei Parchi è la linea ferroviaria turistica più frequentata d’Italia, con oltre 40.000 viaggiatori nel 2022. Nel 2017 la legge 128 ha formalmente istituito e tutelato le ferrovie turistiche italiane.
Il percorso: cosa si vede dal finestrino
Il treno parte sempre dalla stazione di Sulmona (328 m s.l.m.), città abruzzese in provincia di L’Aquila famosa per i confetti, e sale progressivamente verso gli Altipiani Maggiori d’Abruzzo attraversando:
- Pettorano sul Gizio — borgo medievale ai piedi del Parco Nazionale della Majella
- Cansano e Campo di Giove — nel cuore della Majella
- Palena — con le sue sorgenti dell’Aventino
- Rivisondoli–Pescocostanzo — il punto più alto, spesso innevato anche in primavera
- Roccaraso — rinomata stazione sciistica
- Castel di Sangro — cittadina con castello medievale
- Alfedena, Scontrone — piccoli borghi appenninici
- San Pietro Avellana e Carovilli — già in Molise
Superata la galleria di Monte Pagano (3.109 metri, la più lunga della linea), il treno entra in Molise passando per Carpinone e la valle del Volturno, fino al capolinea storico di Isernia. Lungo il tracciato si contano 58 gallerie (25 km complessivi in galleria), 103 viadotti e ponti principali e 21 stazioni.
In inverno, con la neve, il percorso è irreale: viadotti che emergono dalla nebbia, boschi bianchi, borghi congelati nel tempo. In autunno, il foliage appenninico è tra i più belli d’Italia. In primavera e in estate, prati fioriti, pascoli e cime ancora innevate.
Importante: attualmente i treni turistici partono da Sulmona e non raggiungono Isernia (né Carpinone) a causa dei lavori di elettrificazione e riqualificazione in corso sul tratto molisano, finanziati dal PNRR. Gli itinerari attuali arrivano fino a Roccaraso, Castel di Sangro o Carovilli (in Molise), con ritorno nella stessa giornata a Sulmona.
Calendario 2026: quando parte il treno storico
I treni storici della Ferrovia dei Parchi non viaggiano ogni giorno: il servizio è stagionale, concentrato nei weekend e nelle festività (Natale, Pasqua, ponti).
Calendario invernale 2026 (Treni della Neve)
Da sabato 10 gennaio a domenica 15 marzo 2026 — ogni sabato e domenica, partenze da Sulmona verso Roccaraso, Castel di Sangro o Carovilli.
Calendario primavera 2026
Dal 29 marzo al 2 giugno 2026 — weekend e ponti, con itinerari dedicati alla fioritura, sagre locali e borghi abruzzesi. Apertura prenotazioni: lunedì 16 febbraio 2026.
Estate, autunno, mercatini di Natale
Calendari dedicati vengono pubblicati all’inizio di ogni stagione sul sito ufficiale. Il periodo dei mercatini di Natale (fine novembre – 6 gennaio) e la stagione invernale della neve sono i più richiesti: esauriscono in poche ore.
Prezzi biglietti Transiberiana d’Italia 2026
I prezzi variano in base all’itinerario, alla stagione e ai servizi inclusi. Indicativi per il 2026:
- Adulti (13 anni in su): €50 – €75 per il viaggio A/R
- Bambini 4–12 anni: €30 – €35
- Bambini 0–3 anni: gratis (se non occupano posto a sedere)
- Pacchetti completi con pernottamento, navette e visite guidate: €165 – €265 a persona
Il biglietto include il viaggio sul treno storico, l’animazione musicale o teatrale a bordo e il servizio guida. Non include il pranzo (al sacco o presso ristoranti convenzionati) né eventuali visite guidate extra nei borghi.
Come prenotare i biglietti
- Sito ufficiale: ferroviadeiparchi.it — unico canale diretto per acquistare biglietti
- RailBook: railbook.it — piattaforma partner autorizzata
- Pallenium Tourism: tour operator ufficiale per pacchetti completi (hotel + treno)
Procedura di prenotazione:
- Consultare il calendario sul sito ufficiale (uscite pubblicate 1–3 mesi prima)
- Scegliere la data, il numero di posti e l’itinerario
- Acquistare online con carta di credito o prepagata
- Ricevere il titolo di viaggio via email
Attenzione: i biglietti non sono acquistabili in stazione, né presso le biglietterie automatiche di Trenitalia, né in agenzie di viaggio non partner. Diffidate da siti non ufficiali.
Consiglio: prenotate con almeno 6–8 settimane di anticipo per le date invernali e natalizie. Per il calendario primaverile 2026 le vendite aprono il 16 febbraio 2026; molti posti vanno esauriti in poche ore.
Le carrozze storiche
I treni storici utilizzano carrozze d’epoca restaurate:
- Centoporte — iconiche carrozze FS degli anni ‘20 con interni in legno (le più fotogenate)
- Corbellini — carrozze degli anni ‘50, sempre con molto legno
- Trazione prevalentemente diesel storico (locomotive D445 “Bombardone” o gruppo 940). I treni a vapore con locomotive gruppo 740 o 625 sono usati per eventi speciali e si esauriscono rapidamente
A bordo è presente il bagagliaio gratuito per biciclette, passeggini, sci e slitte. Sono ammessi cani di piccola taglia (fino a 20 kg) al guinzaglio, senza costo aggiuntivo.
Come arrivare a Sulmona dal nostro Casa Vacanze di Isernia
Nota importante: poiché attualmente il treno turistico parte sempre da Sulmona e non raggiunge Isernia (lavori di elettrificazione in corso), per salire sulla Transiberiana d’Italia occorre raggiungere Sulmona. Dalla nostra struttura a Isernia:
- In auto: circa 1 ora e 45 minuti (~130 km) via SS17 e A25 (uscita Pratola Peligna-Sulmona). La stazione di Sulmona ha un ampio parcheggio gratuito tutto il giorno
- In treno Trenitalia: non esiste un collegamento diretto Isernia–Sulmona; bisogna cambiare a Roma o Pescara (6–11 ore, soluzione non pratica)
- In bus: alcune linee regionali collegano Isernia e Sulmona, ma con orari non compatibili con la partenza del treno storico (8:45–9:00 da Sulmona)
La soluzione più comoda: pernottate da noi a Isernia come base per esplorare il Molise (borghi, Castelpetroso, Pietrabbondante), e prevedete un giorno dedicato alla Transiberiana partendo presto in auto verso Sulmona. In alternativa, pernottate a Sulmona la notte prima del viaggio.
Futuro prossimo: al termine dei lavori PNRR, il treno storico tornerà a raggiungere Isernia — e la nostra struttura, a 5 minuti dalla stazione, sarà il punto di partenza ideale.
Cosa portare a bordo
- Inverno: vestiti a cipolla — il treno è riscaldato ma le soste alle stazioni montane possono essere gelide (a Rivisondoli–Pescocostanzo facilmente sotto zero)
- Fotocamera o smartphone: il percorso è tra i più fotogenici d’Italia; attenzione ai riflessi dei finestrini
- Pranzo al sacco o prenotazione ristorante: a bordo c’è al massimo un servizio bar
- Biglietto digitale (QR code) o stampato: il controllo è rigoroso
- Scarpe comode: per le soste e le eventuali passeggiate nei borghi
Cosa vedere lungo il percorso
Pescocostanzo
Uno dei borghi più belli d’Italia, a pochi minuti dalla stazione di Rivisondoli–Pescocostanzo. Centro storico cinquecentesco con la Collegiata di Santa Maria del Colle e antiche botteghe di oreficeria e merletti al tombolo.
Roccaraso
Principale stazione sciistica del centro–sud Italia, ottima se volete combinare Transiberiana e sci nello stesso weekend. Il comprensorio Alto Sangro–Aremogna ha oltre 100 km di piste.
Castel di Sangro
Cittadina con castello medievale sulla Civita, chiesa di Santa Maria Assunta, e il moderno Auditorium. A 20 minuti da Roccaraso.
Carpinone (Molise)
Piccolo borgo molisano con castello Caldora–Pandone e le vicine cascate di Carpinone, una delle mete naturalistiche più amate della regione.
FAQ — Domande frequenti sulla Transiberiana d’Italia
Quanto dura il viaggio? Tra le 8 e le 10 ore totali, includendo soste nei borghi. Tra Sulmona e Roccaraso sono circa 2h30 di percorrenza ferroviaria; il rientro segue lo stesso tragitto.
Si può prendere il treno solo all’andata? No: la tipologia di servizio è sempre andata e ritorno in giornata, con partenza e rientro a Sulmona.
I treni sono accessibili per persone con disabilità? Alcune stazioni e carrozze d’epoca hanno accessi difficili. È fondamentale contattare in anticipo la Ferrovia dei Parchi per verificare disponibilità e adattamenti.
Si può portare la bici? Sì, è disponibile un bagagliaio gratuito per biciclette, sci, slitte e passeggini. Va comunque verificato per il singolo evento.
Cosa succede se nevica troppo? La linea è attrezzata con gallerie paravalanghe e muri protettivi. In caso di maltempo estremo può essere decisa una cancellazione, con rimborso totale del biglietto.
Il treno di Natale e quello della neve sono diversi? Il Treno dei Mercatini di Natale (22 novembre 2025 – 6 gennaio 2026) include visite ai mercatini nei borghi. Il Treno della Neve (10 gennaio – 15 marzo 2026) è pensato per la stagione invernale, con possibilità di attività sciistiche e ciaspolate.
La nostra struttura a Isernia è il punto di base ideale per chi vuole esplorare il Molise e pianificare una giornata sulla Transiberiana d’Italia partendo da Sulmona. Controlla la disponibilità →